I gastroprotettori, in particolare gli inibitori di pompa protonica (IPP) come omeprazolo, lansoprazolo, pantoprazolo ed esomeprazolo, sono tra i farmaci più prescritti per gastrite, reflusso gastroesofageo e ulcera.
Se assunti a lungo, però, possono avere effetti collaterali importanti, tra cui la carenza di vitamina B12. In questo articolo scoprirai perché l’uso prolungato dei gastroprotettori può ridurre l’assorbimento della B12, quali sono i sintomi e cosa dicono gli studi scientifici.
Perché i gastroprotettori riducono l’assorbimento della vitamina B12
La vitamina B12 è essenziale per la produzione di globuli rossi, il corretto funzionamento del sistema nervoso e il metabolismo cellulare.
Per essere assorbita dall’organismo, la B12 deve essere liberata dagli alimenti di origine animale (carne, pesce, uova, latticini) grazie all’azione dell’acido gastrico e della pepsina nello stomaco.
L’uso prolungato di gastroprotettori provoca ipocloridria (riduzione dell’acidità gastrica), che comporta:
-
Ridotta liberazione della vitamina B12 dalle proteine alimentari
-
Alterazioni della flora batterica intestinale che possono ostacolare l’assorbimento
-
Minore produzione di fattore intrinseco nelle terapie a lungo termine, riducendo ulteriormente la disponibilità di B12
Sintomi della carenza di vitamina B12 da gastroprotettori
La carenza di vitamina B12 può rimanere silente per anni, ma quando si manifesta può causare:
-
Stanchezza cronica e debolezza muscolare
-
Anemia megaloblastica
-
Disturbi di memoria e concentrazione
-
Formicolii e neuropatie periferiche
-
Disturbi dell’equilibrio
-
Glossite (lingua liscia e arrossata)
Chi è più a rischio
Il rischio di carenza di vitamina B12 aumenta nei soggetti che:
-
Usano gastroprotettori per più di 12 mesi
-
Sono anziani (produzione acido gastrico già ridotta)
-
Seguono una dieta povera di alimenti animali
-
Soffrono di celiachia, gastrite atrofica o altre patologie gastrointestinali
-
Assumono metformina insieme a IPP
Cosa dicono gli studi scientifici
-
Lam JR et al., JAMA, 2013 – Studio su oltre 25.000 pazienti: l’uso di IPP per più di 2 anni è associato a un aumento significativo del rischio di carenza di vitamina B12 (odds ratio 1,65).
-
Valuck RJ, Ruscin JM, Ann Pharmacother, 2004 – Gli inibitori della secrezione acida sono correlati a bassi livelli sierici di vitamina B12, soprattutto negli anziani.
-
Lahner E et al., Ann Ital Med Int, 2009 – Gli IPP riducono l’assorbimento della B12 dagli alimenti, con effetti più marcati in chi consuma poca carne e pesce.
Come prevenire la carenza di vitamina B12 da gastroprotettori
-
Controlla i livelli di vitamina B12 se usi IPP da oltre un anno
-
Valuta anche omocisteina e acido metilmalonico in caso di valori borderline
-
Segui una dieta ricca di alimenti che contengono vitamina B12
-
Integra con vitamina B12 in caso di carenza (orale o intramuscolare)
-
Chiedi al medico se è possibile ridurre o sospendere il gastroprotettore adottando strategie dietetiche e comportamentali
Conclusione
L’uso prolungato di gastroprotettori può compromettere l’assorbimento della vitamina B12, con conseguenze anche gravi se non individuate in tempo. Il monitoraggio periodico è un passo fondamentale per prevenire complicazioni neurologiche e anemia.
📖 Per approfondire come proteggere lo stomaco e ridurre la necessità di farmaci, leggi il mio libro: "Acidità di stomaco addio" – una guida pratica per ritrovare benessere senza dipendere a vita dai gastroprotettori.