Intolleranza al frumento e celiachia: come distinguerle e trattarle

Gli alimenti che mangiamo più frequentemente sono anche quelli che possono provocare i sintomi più comuni delle intolleranze alimentari, come gonfiori addominali, coliche, crampi, acidità di stomaco e dermatiti. In Italia, l'alimento di maggior consumo è il frumento, ma molto spesso si commette l'errore di confondere l'intolleranza a questo cibo con la celiachia che è un'intolleranza permanente al glutine e, in particolare, a delle proteine come la gliadina presenti nel grano, nel farro nell'orzo, nel kamut, nella segale, nella spelta e nel triticale. Se la celiachia è una condizione su base genetica, che può essere diagnosticata tramite una biopsia dei villi intestinali che risultano appiattiti e ridotti, l'intolleranza al frumento viene individuata tramite un'analisi delle IgG, che evidenziano una reazione irritativa e frequente con quel cibo nell'alimento.

Nel caso dell'intolleranza al frumento, infatti, l'unica terapia consiste nell'esclusione completa degli alimenti contenenti frumento, permettendo così al corpo di riequilibrarsi e tollerare il cibo. Tuttavia, nonostante le evidenti differenze, almeno inizialmente, le due condizioni possono coincidere, ovvero i sintomi possono comparire diversi giorni della settimana in cui gli alimenti contenenti frumento saranno banditi anche per chi è intollerante al glutine, ma senza la condizione della celiachia.

È bene ricordare che, al momento, l'unica condizione per l'esclusione completa di alimenti contenenti frumento deve riguardare l'individuo intollerante e possibilmente giustificata tramite diagnosi. Tuttavia, quando il medico non può diagnosticare l'intolleranza, l'individuo dovrà accertare il cibo che provoca l’infiammazione, che avviene spesso in un solo giorno.

Dieta per intolleranza al frumento
Per evitare i sintomi di disturbi intestinali causati dall'intolleranza al frumento, è importante seguire un piano alimentare equilibrato, utilizzando alternative senza glutine, e monitorando attentamente gli ingredienti. È possibile sostituire alimenti ricchi di frumento con quelli a base di riso, mais, patate, polenta, miglio e quinoa, che non sono affetti dalla reazione allergica al glutine. È altrettanto fondamentale evitare alimenti preconfezionati e fast food, che potrebbero contenere tracce di frumento.

Infine, è fondamentale prestare attenzione a cibi confezionati che potrebbero contenere frumento nascosto, come pane, pasta, e prodotti da forno. In questi casi, scegliere opzioni come pane senza glutine o pasta senza glutine può essere utile per ridurre l'assunzione di alimenti contenenti frumento.

Suggerimenti utili
Una dieta sana ed equilibrata è essenziale per mantenere la salute intestinale. Per chi soffre di intolleranza al frumento o celiachia, è consigliato consumare alimenti freschi, integrali e a basso contenuto di FODMAP per evitare irritazioni intestinali.

La consultazione con un nutrizionista esperto a Parma è un passo fondamentale per individuare i cibi giusti da introdurre nella propria alimentazione, evitando carenze nutrizionali.