L’acronimo FODMAP si riferisce a carboidrati a catena corta che fermentano nell’intestino e che in persone sensibili possono causare disagi anche notevoli. Ecco come affrontare il problema a tavola, scegliendo cibi freschi e sani, senza rischiare carenze nutrizionali.

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La dieta Low-FODMAP è un approccio nutrizionale che si rivela particolarmente utile nella gestione di disturbi gastrointestinali, come la sindrome dell'intestino irritabile (IBS). Questa dieta ha lo scopo di ridurre i sintomi come dolore addominale, gonfiore, flatulenza e alterazioni delle abitudini intestinali, che possono manifestarsi come diarrea, stitichezza o alternanza di entrambi. La dieta si concentra sulla limitazione dei cibi contenenti FODMAP, un gruppo di carboidrati a catena corta che non sono facilmente digeribili per alcune persone, e che causano la fermentazione nel colon, con la produzione di gas che provoca disturbi.

Cosa sono i FODMAP?

FODMAP è un acronimo che rappresenta i Fermentable Oligosaccharides, Disaccharides, Monosaccharides and Polyols. Questi carboidrati, che comprendono sostanze come lattosio, fruttosio, fruttani e polioli, sono presenti in vari alimenti comuni. Ad esempio, il lattosio si trova nel latte vaccino e nei formaggi molli, mentre i polioli come il sorbitolo e il mannitolo sono presenti in frutti e verdure come pere, mele e cavolfiori.

Alimenti ricchi di fruttani includono cereali come frumento, orzo e segale, mentre i GOS (galatto-oligosaccaridi) si trovano in legumi come fagioli, ceci e lenticchie, nonché in alcune verdure come cipolle e cavoli. La presenza di questi carboidrati difficili da digerire può provocare un accumulo di gas nel tratto intestinale, causando gonfiore e disagio.

Come si attua la dieta Low-FODMAP?

La dieta Low-FODMAP si articola in tre fasi. La prima fase, che dura circa 3-6 settimane, prevede una drastica riduzione degli alimenti ricchi di FODMAP. Successivamente, nella seconda fase, i singoli alimenti contenenti FODMAP vengono gradualmente reintrodotti per testare la soglia di tolleranza individuale. La reintroduzione avviene monitorando attentamente i sintomi, aumentando la quantità dell'alimento testato in base alla reazione del corpo.

La fase finale, che rappresenta l'obiettivo del trattamento, consiste nell'identificare un equilibrio alimentare che consenta al paziente di vivere senza sintomi, mantenendo una dieta sana e variata. Questo processo richiede la guida di un esperto, che può suggerire le migliori strategie per evitare carenze nutrizionali. È essenziale prestare attenzione al contenuto di fibre, calcio e ferro, per evitare di compromettere l'apporto nutrizionale.

Importanza della qualità degli alimenti

È cruciale scegliere alimenti freschi, integrali e di stagione durante un percorso Low-FODMAP. L'adozione di tecniche come la lievitazione naturale con lievito madre, la pressatura e la germogliazione può ridurre significativamente il contenuto di FODMAP in determinati alimenti. Ad esempio, il pane di farro lievitato con lievito madre risulta essere a basso contenuto di FODMAP, mentre la pasta e i fiocchi di farro contengono una quantità più elevata di questi carboidrati.

L'attenzione alle etichette è fondamentale, in particolare quando si acquistano prodotti confezionati, poiché l'aggiunta di ingredienti come il fruttosio o i polioli può trasformare un alimento apparentemente Low-FODMAP in un alimento ricco di FODMAP, compromettendo l'efficacia della dieta.

Risultati e durata della dieta

La dieta Low-FODMAP è molto efficace per chi soffre di IBS e manifesta sintomi legati all'assunzione di determinati cibi. I risultati sono generalmente visibili dopo la fase di eliminazione, con un miglioramento dei sintomi come gonfiore, dolore addominale e alterazione dell'alvo. Tuttavia, la durata del trattamento dipende dalle risposte individuali e dalla capacità del paziente di reintrodurre gradualmente i cibi.

Un approccio ben gestito e monitorato da un professionista può portare a una gestione ottimale dei sintomi e migliorare la qualità della vita per le persone affette da IBS.

Sul numero di Febbraio di Terra Nuova puoi leggere l'intervista completa per approfondire l'argomento.